o del crimine e degli affetti
LUCIA MASCINO,voce narrante
CAPPELLA MUSICALE VILLA MEDICI
Susanna COPPOTELLI, Giovanna GALLELLI, Flavia MANZO soprano primi
Ilaria DE BORTOLI, Chiara Diletta MARINI, Irene MORETTI soprano secondi
Federico Mauro MARCUCCI, Marta PACIFICI, Cecilia ZAMBIANCHI contralti
Andrea MARTUCCI, Marco CIARDO tenori
Paolo BARBATO, Michele MICOCCI, Andrea Cristian TIMOLEONI bassi
Alberto FABIANI, Lola OTTONI violini
Fabio MARCONETTI cembalo
Alicija Szydlowska, violoncello
Riccardo Martinini, direttore
Il Monologo è tratto da Fuochi di Margherite Yourcenar, scritto nel 1935 e riedito per volontà dell’autrice, quasi senza ritocchi, nel 1957. Nella drammatizzazione proposta nello spettacolo, l’Antico, la leggenda di Clitemnestra, attraversano il tempo grazie ai linguaggi con i quali sono raccontati. Il racconto, la lingua arcaica dei canti greci, quella delle coste del mare Egeo, la lingua della musica colta novecentesca, così come quella monteverdiana che inventa il melodramma, sono raccolti in un unico quadro metafisico.
“I personaggi mitici o reali evocati dai racconti appartengono all’antica Grecia. A gradi diversi tutti i personaggi modernizzano il passato; certuni inoltre s’ispirano a stadi intermedi che quei miti, o quelle leggende, hanno attraversato prima di arrivare fino a noi, così che l’‘antico’ propriamente detto, in Fuochi, è percepibile solo in un primo strato poco visibile” - scrive Margherite Yourcenar nella sua prefazione - “l’espressionismo quasi estremo del testo continua a sembrarmi una forma di confessione naturale e necessaria, uno sforzo legittimo per non perdere nulla della complessità di un’emozione o del suo fervore. Questa tendenza, che persiste o rinasce ad ogni epoca in tutte le letterature, si ostina a creare un linguaggio totalmente poetico, dove ogni parola, caricata di un massimo di senso, rivela i suoi valori nascosti, come sotto una certa illuminazione si rivelano le fosforescenze della pietra. Si tratta magari di ottenere dal linguaggio le torsioni sapienti dei ferri battuti del Rinascimento, i cui complicati intrichi sono stati, all’inizio, un ferro incandescente”
Lo spettacolo si ispira in modo diretto alle indicazioni della stessa Autrice: il percorso di ogni interprete ha come partenza l’uso attento dei linguaggi storicizzati per arrivare ogni volta, oggi, all’essenza di quell’emozione complessa e piena di fervore.
Coproduzione Cappella Musicale Villa Medici - I Concerti nel Parco
In collaborazione con Accademia di Francia in Roma – Villa Medici




