ROMA 03 FEBBRAIO/23 DICEMBRE 2024
VERTUOSA COMPAGNIA DE’ MUSICI DI ROMA
Rocca di Papa – Palazzola
02.03.2024 ore 18.30
1707 Pour le violon et la basse

VERTUOSA COMPAGNIA DE’ MUSICI DI ROMA

Valerio Losito, violino barocco
Maurizio Lopa, viola da gamba
Emanuela Pietrocini, clavicembalo

Autori in Programma

Charles François Grégoire de La Ferté
François Couperin
Marin Marais
Joseph Marchand

L'ensemble ha il piacere di offrire al pubblico un programma che propone l'ascolto di alcune delle Sonate inedite comprese nel progetto di registrazione collocandole nel contesto dello straordinario momento nella storia della musica francese in cui furono concepite; attraverso le suggestioni e i riferimenti contenuti nelle composizioni dei musicisti tra i più rappresentativi dell'epoca si cercherà, nello stesso tempo, di far luce sulla vita dello sfuggente Seigneur de La Ferté.

Nella grande vivacità artistica della Corte più raffinata del XVIII secolo trovano ispirazione e spazio creativo le opere di Joseph Marchand, membro a sua volta dei vingt-quatre violons, e di François Couperin Le Grand che apre il Septième Ordre del Second livre desPièces de clavecin con il Rondeau "La Ménetou", chiaro riferimento alla giovanissima clavicembalista (forse sua allieva) Françoise-Charlotte La Ferté de Senneterre de Mennetoud cresciuta a corte dalla madre Madame de La Ferté. Un indizio?

La Vertuosa Compagnia de' Musici di Roma ha recentemente registrato, in prima mondiale per l'etichetta Da Vinci Classic, l'integrale della raccolta di dodici sonate "pour le violon et la basse" di Charles-Frédéric-Grégoire de La Ferté, dedicata a Filippo Duca d'Orléans e stampata a Parigi nel 1707. Un progetto concepito nello spirito autentico di uno degli aspetti più coinvolgenti della musica antica: la sfida della ricerca, l'emozione della scoperta, il tentativo di definire i contorni di personaggi sfuggenti e misteriosi al fine di ridare voce a partiture di alto valore artistico mute da secoli.

È il caso di Charles-Frédéric-Grégoire de La Ferté, violinista e violista da gamba. Il Seigneur de la Ferté compare dal nulla nelle fila dei vingt-quatre violons du Roy e nel nulla scompare non prima di averci lasciato le sue dodici magnifiche sonate.

Le tenebre che avvolgono la biografia di questo musicista sono rischiarate dalla bellezza e dalla freschezza delle sue composizioni nate in quel contesto fecondo di libera sperimentazione e di apertura alla cultura d'oltralpe che fa capo alla corte dei Duchi d' Orléans.

Molti tra i vingt-quatre violons alternano al servizio Reale quello pourMonsieur, titolo che dal 1701 si riferisce al nipote di Luigi XIV, Filippo II d'Orléans, estimatore della musica italiana e promotore dell'innovazione in tutti gli aspetti dell'arte e ne subiscono il fascino e l'influenza.

Alla morte di Luigi XIV, nel 1715, il Duca d'Orléans, prende il potere assumendo la reggenza per la minore età di Luigi XV.

Un vero musicista viene così a trovarsi a capo della Francia. Strumentista, cantante e compositore, il Reggente trasforma il Palais Royal legandolo alla storia dell'Opera e all'introduzione della musica italiana in Francia ed è grazie al cenacolo musicale di Filippo che nascono le prime raccolte di sonate francesi per violino e basso, ad opera di Rebel, Dandrieu e più tardi di François e Louis Francoeur.

Le Sonate di La Ferté testimoniano in tutta evidenza la fluidità del contesto estetico nel quale nascono: da un lato sono l'espressione pienamente compiuta dello stile musicale francese dell'epoca, dall'altro sono terreno di evidente sperimentazione melodica, armonica e soprattutto contrappuntistica.

 

In collaborazione con Associazione Musicale Karl Jenkins

Prenotazione consigliata al 339.27.48.814

o via email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Indirizzo
Palazzola
Via dei Laghi, Km 10,800
Rocca di Papa (RM), 00040, Italia

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