• DUO CLAVICEMBALISTICO “IL DOPPIOGIOCO”
  • Monte Compatri (RM) – Palazzo Annibaldeschi
  • 22.03.2026 ore 18.30
  • https://api.whatsapp.com/send?phone=393398041777&text=Salve,%20vorrei%20maggiori%20informazioni%20sui%20vostri%20eventi
  • VIAGGIO A DUE CEMBALI NEL BAROCCO EUROPEO

 

Isabella Liguori, clavicembalo

Davide Iurilli, clavicembalo


PROGRAMMA

 

Georg Friedrich Händel (Halle, 1685– Londra, 1759)
Suite HWV 446 in do minore
Allemande, Courante, Sarabande, Chaconne

Padre Antonio Soler (Olot, 1729– San Lorenzo de El Escorial, 1783)
Concerto no.6
Allegro, Andante, Allegro, Andante, Minué

Johann Sebastian Bach (Eisenach, 1685– Lipsia, 1750)
Fantasia cromatica e fuga BWV903

Baldassarre Galuppi (Burano, 1706 – Venezia, 1785)
Sonata II in Re minore
Andante, Allegro, Siciliana, Presto

Johann Ludwig Krebs (Buttelstedt, 1713– Altenburg, 1780)
Concerto in La minore
Allegro, Affettuoso, Allegro



Il programma **“Viaggio a due cembali nel Barocco europeo”** propone un affascinante percorsomusicale attraverso alcune delle principali scuole e sensibilità del Settecento, mettendo al centro il timbro elegante e articolato del clavicembalo in una dimensione dialogica a due strumenti.

Si apre con la Suite HWV 446 in do minore di Georg Friedrich Händel, una raccolta di danze che riflette la tradizione francese reinterpretata con il gusto teatrale tipico dell’autore. L’Allemande, la Courante e la Sarabande costruiscono un percorso espressivo che culmina nella Chaconne finale, ricca di variazioni e slancio virtuosistico.

Segue il Concerto n. 6 di Antonio Soler, figura centrale della scuola iberica. Qui il dialogo tra i due cembali si anima di vivacità ritmica e colori brillanti, alternando movimenti veloci e cantabili con episodi più lirici, fino al raffinato Minué conclusivo.

Il cuore del programma è rappresentato dalla celebre Fantasia cromatica e fuga BWV 903 di Johann Sebastian Bach, una delle pagine più intense e visionarie del repertorio per tastiera. La libertà improvvisativa della Fantasia, ricca di ardite modulazioni, trova equilibrio nella rigorosa architettura della Fuga.

Con la Sonata II in re minore di Baldassarre Galuppi si entra nell’eleganza della scuola veneziana, caratterizzata da chiarezza formale e leggerezza melodica. I movimenti alternano cantabilità e brillantezza, con una Siciliana dal carattere dolcemente pastorale e un Presto finale vivace.

Chiude il programma il Concerto in la minore di Johann Ludwig Krebs, che unisce la solidità contrappuntistica della tradizione bachiana a un gusto più galante e luminoso. Il movimento centrale, Affettuoso, offre un momento di intimità espressiva prima del dinamico Allegro conclusivo.

Nel complesso, il concerto disegna un itinerario europeo che attraversa Germania, Spagna e Italia, evidenziando differenze stilistiche e affinità tra le varie scuole, mentre i due clavicembali si rincorrono, si intrecciano e dialogano, offrendo all’ascoltatore un’esperienza sonora ricca di contrasti, raffinatezza e vitalità.

 

In collaborazione con Associazione Culturale Karl Jenkins

 

 

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL