MARCO CECCATO<br />ANNA FONTANA
Palazzo Annibaldeschi – Monte Compatri
03.02.2024 ore 18.30
For the King of Prussia

MARCO CECCATO, violoncello

ANNA FONTANA, fortepiano J. Haselmann (Vienna 1800 c.a.)

Programma

L. VAN BEETHOVEN
Sonata n. 1 op. 5 in Fa maggiore
Adagio sostenuto, Allegro. Rondò allegro vivace

Sonata n. 2 op. 5 in Sol minore
Adagio sostenuto, Allegro molto piuttosto presto, Rondò allegro

Federico Guglielmo II di Prussia era amante del violoncello. Nel giugno 1796, già malato (sarebbe morto poco più di un anno dopo), ospitò presso la sua corte di Berlino il venticinquenne Beethoven, a cui aveva commissionato musica per il suo strumento.
Il compositore si esibì più volte davanti al monarca e, seduto al pianoforte, assieme al virtuoso violoncellista di corte, il francese Jean-Louis Duport, eseguì anche le due Sonate op. 5, e probabilmente pure le Dodici Variazioni sul tema «See the conqu’ring hero comes» dall’oratorio Judas Macchabaeus di Händel WoO45: la sua risposta da artista al comando di Federico Guglielmo II.
In questo genere di lavori, la tradizione voleva un violoncello virtuoso accompagnato da un basso continuo. Neanche a dirlo, in questa occasione Beethoven rivoluzionò l’usanza, inventando un nuovo tipo di Sonata, in cui vigeva un inedito rapporto di dialogo paritario tra i due strumenti. Addirittura, nelle prime edizioni a stampa del 1797, tutti e tre i lavori appaiono destinati al pianoforte, con violoncello obbligato, e non viceversa.
Per questa eccellente registrazioneMarco Ceccato ha utilizzato un violoncello della metà del Settecento, di costruttore anonimo. Mentre Anna Fontana due pianoforti viennesi dell’età di Beethoven: un Johann Haselmann del 1805 per le Dodici Variazioni, e un Conrad Graf del 1830 per le due Sonate. Inoltre, per l’interpretazione delle Dodici Variazioni i musicisti hanno fatto rigoroso riferimento anche all’autografo che ci è pervenuto, ricco di precise indicazioni esecutive previste dall’autore.
Il risultato convince per la misura in cui suggerisce un mondo in cambiamento sotto le spallate del giovane Beethoven. Ceccato e Fontana lo rivivono riportando alla luce con perizia tecnica e duttilità espressiva la molteplicità di un linguaggio nuovo, le sue tante sfumature, la ricchezza di scrittura, gl’improvvisi cambi di umore e di luce: quasi che a un emisfero a una sola dimensione se ne sostituisse un altro a molteplici.

Marco Ceccato

Nato in un piccolo paese del centro Italia e cresciuto in una numerosa famiglia di musicisti, ha iniziato lo studio del violoncello all’età di nove anni. Dopo aver completato gli studi accademici convenzionali con J. Schultis, T. Campagnaro e D. Geringas, ha iniziato la sua vera formazione artistica entrando in contatto con musicisti provenienti da diversi ambiti musicali, dalla musica popolare al jazz, fino alla musica antica.
Dopo essersi perfezionato in violoncello barocco presso la Scuola Civica di Milano con G. Nasillo, nel 2002 entra a far parte dell’Orchestra Barocca e Classica Academia Montis Regalis, diretta da A. De Marchi, con il quale inizia una stretta collaborazione. In quegli anni entra in contatto con il violinista E. Onofri e la violinista francese A. Beyer con la quale nel 2006 fonda l’ensemble “Gli Incogniti”. Il sodalizio con la violinista francese porterà alla pubblicazione di moltissime incisioni discografiche premiate dalla critica internazionale. Nel 2004, fonda l’Accademia Ottoboni, e inizia un lungo ed intenso periodo di attività artistica che lo porterà a collaborare con moltissime personalità del panorama internazionale come J. Savall, R. Alessandrini, J. E. Gardiner, G. Antonini, E. L. Banzo, A. Bernardini, e violinisti come G. Carmignola, A. Beyer, E. Onofri, M. Kraemer e R. Minasi.
Nel 2014 il disco delle sonate di A. Vivaldi per violoncello e b.c. inciso per Outhere viene premiato con Diapason d’or, Editor Choice di Gramophone, e disco del mese sulla rivista tedesca “Toccata”. Nel 2015 ha pubblicato sempre per Outhere un disco interamente dedicato a L. Boccherini premiato con il Diapason d’or dell'anno 2015 come miglior disco di musica strumentale. Nel 2017 con il disco "il violoncello del Cardinale", ha ricevuto una nomination per gli ICMA, International classical music awards. I suoi ultimi dischi che hanno visto l’incisione del concerto per violoncello in do maggiore di F.J. Haydn e le Sonate di Beethoven per violoncello, sono stati premiati rispettivamente con il
Diapason d’or e con uno “Choc” della rivista francese Classica.
In Italia ha insegnato presso i conservatori di Milano, Vicenza e Cosenza. Attualmente è titolare della cattedra di Violoncello Barocco presso il conservatorio di Frosinone (Italia) e collabora come primo violoncello con l'orchestra "Les concert des Nations", diretto da J. Savall, e con l'ensemble Gli Incogniti, diretto da Amandine Beyer.

ANNA FONTANA

Dopo gli studi in pianoforte e clavicembalo presso conservatori italiani, si è perfezionata in Olanda, conseguendo il Certificaat of Advanced Study presso il Koninklijk Conservatorium di L’Aia, e alla Schola Cantorum Basiliensis di Basilea, dove ha seguito i corsi di clavicembalo, musica da camera e basso continuo. Ha ottenuto premi in Concorsi Nazionali e Internazionali di clavicembalo e musica da camera. Svolge intensa attività concertistica in Italia e in tutta Europa come solista, in gruppi da camera e in formazioni orchestrali quali Ensemble Zefiro, Cappella Gabetta, Accademia Bizantina, Café Zimmermann, Ensemble Aurora, Ensemble Cantar Lontano, Academia Montis Regalis, La Venexiana, partecipando ai più importanti festival internazionali di musica antica e producendosi in diverse tournée in America del Nord, America Latina e Asia. Dal 2006 collabora stabilmente con l’Ensemble Gli Incogniti di Amandine Beyer, con il quale ha effettuato numerose registrazioni per la casa discografica Harmonia Mundi, che hanno ottenuto importanti premi e riconoscimenti dalla critica discografica (Diapason d’Or, Gramophon Editor’s Choise, Preis der Deutschen Schallpkattenkritik, Choc de la Musique, Choc de Classica, ecc.). Nel 2014 ha collaborato a un progetto dedicato alla musica di Monteverdi diretto da John Elliot Gardiner. Ha suonato per le più importanti reti radiofoniche europee (BBC Radio3, Radio3 France, Radio3 Rai, RTBF MusiQ3, ORF Radio1, NPO Radio4) e inciso per le case discografiche Sony-Deutsche Harmonia Mundi, Opus 111, Harmonia Mundi France, Alpha, Zig Zag Territoire, Naive, Capriccio, Glossa, La Bottega Discantica, Agorà, Naxos, Arion, Hyperion, Dynamic. Da qualche anno affianca all’attività concertistica al cembalo l’approfondimento della prassi esecutiva sui pianoforti storici, con particolare riguardo al repertorio a quattro mani, in duo con Attilio Cremonesi. È docente di Basso Continuo presso i conservatori di Torino e Milano.

 

In collaborazione con Associazione Musicale Karl Jenkins

Prenotazione consigliata al 339.27.48.814

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Indirizzo
Palazzo Annibaldeschi
Via Annibaldeschi, 2
Monte Compatri (RM), 00077, Italia

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